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Mostra “Uomini delle Navi”

Maggio 17 |10:00 - Maggio 19 |19:00

Tipicità in blu 2024 – Ancona
Mostra fotografica
“Il Porto di Ancona: immagini di lavoro e vita nel tempo”

In questi ultimi anni gli anconetani stanno riscoprendo la propria città e la sua storia, ricercando nel
tessuto urbano le tracce delle tante testimonianze dell’Ancona antica distrutte principalmente durante la
seconda guerra mondiale.

Anche l’espressione “città sul mare, ma non di mare”, comune tra gli anconetani, oggi è messa in
discussione riaffermando che la città ha le sue lontane origini proprio nella protezione offerta dal suo
approdo ai naviganti.
Il porto è stato ed è parte viva della città, pur nei suoi alti e bassi dovuti alle vicende storiche ed
economiche nell’interazione di Ancona con le città e stati che si affacciano sul mare Adriatico e
Mediterraneo.
Per la loro natura di strutture molto sensibili all’evoluzione dei mezzi di trasporto e delle merci, i porti in
generale sono soggetti a rapide modifiche, che ne cambiano il “paesaggio” a causa della demolizione di
strutture storiche per far posto alle nuove più funzionali.

Anche il porto anconetano ha subito profonde modificazioni: della cinta muraria medievale, posta a difesa
della città libera con proprio governo e statuti, rimangono pochi tratti, scomparse le torri di difesa, i due
Baluardi di S. Agostino e S. Lucia, il Rivellino e il faro al molo Nord.
Rimangono l’Arco di Traiano, testimone maestoso dell’antico porto romano e il settecentesco Lazzaretto
Vanvitelliano, splendido esempio del connubio tra funzionalità e bellezza architettonica anche
nell’edificazione di una struttura per la mera quarantena di merci.
Altre profonde modifiche nel tempo ha subito il braccio di mare alle pendici del Guasco, altura su cui
sorgeva il tempio dei fondatori greci della città, poi la chiesa di S. Lorenzo e l’attuale cattedrale di S.
Ciriaco; modifiche dovute agli interramenti, sempre più consistenti, necessari a dare spazi al cantiere
navale, la cui grande gru a portale di servizio al bacino di costruzione è diventata parte integrante del
panorama dal duomo.
Delle antiche strutture, del lavoro e della vita quotidiana nel porto di Ancona rimangono però
testimonianze in immagini sia pittoriche, una per tutte la pala del Lilli, del 1597, conservata nella
Pinacoteca comunale, che fotografiche.

La mostra espone una selezione dei risultati delle ricerche svolte dall’Associazione “Uomini delle navi”
in questa ricostruzione della memoria attraverso immagini riguardanti: scene di vita e di lavoro al porto,
le modifiche e gli ampliamenti delle strutture portuali, la cantieristica navale, sia quella maggiore sotto il
Guasco che minore al molo Sud e la pesca a vapore degli anni 1912-1930.

Completa la mostra una sezione a cura della prof.ssa Maria Grazia Salonna, dedicata alla vita dei
pescatori portorecanatesi e portocivitanovesi arrivati al Mandracchio del porto dorico a fine anni ’20 del
secolo scorso e stabilitisi nel quartiere degli Archi.

 

Mostra aperta nella Sala Boxe della Mole Vanvitelliana nei giorni 17-18-19 maggio dalle ore 10 alle ore 19.

Dettagli

Inizio:
Maggio 17 |10:00
Fine:
Maggio 19 |19:00
Categorie Evento:
, , ,

Luogo

Mole Vanvitelliana – Sala Boxe
Banchina Nazario Sauro
Ancona,
+ Google Maps